San Damiano è un appuntamento segreto...
...è come un piccolo “pozzo di Sichem”.
Beato chi sa attingerne “sorella acqua, umile, preziosa e casta”.

Un luogo di pace

Un giorno d’autunno del 1205, qui il Signore attendeva Francesco. E un mattino d’aprile del 1211, qui il Signore accoglieva Chiara con le sue prime Sorelle. Fu un incontro. E incominciò la loro avventura cristiana. Fratello, Sorella. Forse qui, ora, c’è un appuntamento del Signore con te.

Sia saldo il tuo cuore. E il Signore ti dia pace.

 

Santuario: un luogo dove Dio si è rivelato. Il suo titolo unico nei secoli è San Damiano, martire e medico di Siria, il cui culto – assieme a quello del fratello Cosma – si dffuse in Occidente dal secolo V. La chiesa primitiva – anteriore di 4-5 secoli a s. Francesco – è segnata dal restauro medievale da lui compiuto: da area funeraria romana e da cappella rurale romanica (sec. IX-X) con ospizio romeo e domus/casa presbiterale (sec. X-XII ) a monastero per s. Chiara con chiesa monasteriale e domus/casa dei frati (1211-1257).

 

Il Crocifisso di frate Innocenzo

Nella Cappella del Crocifisso – adattata nel 1555 – pende, piagato e dolente, il Crocifisso ligneo di Frate Innocenzo da Palermo (1637). Sembra rendere l’immagine di Cristo Crocifisso come lo contemplava e lo piangeva s. Francesco. Quanta gente ha pianto dinanzi a quel volto! La pietà popolare vi attinge la dolcezza della pietà di Dio: Rapisca, ti prego, il mio cuore, Signore, l’ardente e dolce forza del tuo Amore! Ne ha cura la Confraternita del SS.mo Crocifisso. 

Il cuore del Santuario, la chiesa
 

La chiesa è il cuore del Santuario, la chiesa della conversione di Francesco. Nata in più tempi, la parte più antica è quella sul fondo con abside decentrata e coro cinquecentesco addossato sotto il basso voltone. L’attenzione della fede si volge al tempietto ligneo del tabernacolo su antica colonna: lì è il Signore. Francesco diceva in ginocchio:

Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo,
qui e in tutte le tue chiese nel mondo
e ti benediciamo,
perché con la tua santa croce
hai redento il mondo

Il chiostro

La struttura del chiostro, già esistente al tempo di Chiara, venne definita tra i secoli XV e XVIII.

Vi si incontrano ad angolo, sulla destra, i due edifi ci prefrancescani che, all’incrocio in basso, si addolciscono con i due a reschi di Eusebio perugino (1507): l’Annunciazione e s. Francesco che riceve le stimmate. Di fronte, in travertino locale, è la compatta costruzione Romanica dell’Ospizio romeo per i pellegrini (sec. X). Il piano a terra venne utilizzato poi come Refettorio di s.Chiara. Il piano superiore, a Dormitorio delle sorelle inferme.

Fu in quest’area che, nel settembre 1240, premevano minacciosi, dal “chiostro delle vergini”, i mercenari saraceni. E fu vicino all’uscio del Refettorio, sulla sinistra, che Chiara, inferma, sostenuta da due sorelle, li a rontò, preceduta dal santissimo Corpo di Cristo, recato nella cassetta d’avorio e d’argento.

E fu pure qui che, a tre mesi dalla sua morte, si tenne il Processo di canonizzazione della Santa